chair en boîte

Ferrotipie stenopeiche.

Opere di Francesco Capponi dal sito di riferimento.

Mettere carne in barattolo richiede molti più passaggi di quanti la maggioranza dei commensali immaginerebbe: innanzitutto occorre scurire il barattolo, così che l’immagine al collodio esca nella sua pienezza. Acido? Vernice? Fiamma ossidrica? Esistenzialismo? Come ottenere il giusto nero?

Successivamente occorre impadronirsi delle tecniche oltremodo esoteriche del collodio, superando iniziatiche prove degne dei più grandi maestri spirituali e di arti marziali: il battesimo per immersione nel nitrato d’argento, la scalata del monte contrasto, la scoperta dell’equilibrio interiore al semaforo dopo massicce assunzioni di etere etilico.

Ma questo è solo l’inizio.

Il novizio fotografo imbarattolatore di carne deve partire per un lungo viaggio in nave (sì, anche se vive a Perugia!) alla ricerca delle giuste correnti migratorie, al fine di pescare i suoi modelli. Servono le giuste esche ed infiniti accorgimenti tecnici, aggiustamenti di rotta, interpretazioni astrometriche e mappe stellari reperite nei bazar delle isole più sperdute.

Ma più di tutto occorre saper ascoltare il vento e leggere il libro della luce, mettere a proprio agio le persone, coinvolgerle, lasciarle libere di rivelare la propria identità nel silenzio dei riflettori del Biccheri, farle danzare nell’immobilità al ritmo di chiacchiere scherzose e di qualche disco blues, farle brillare per ciò che sono, senza troppa retorica, con tutti i graffi e le macchie che di specchio si formano sul metallo.

Certo il Capponi è maestro in questa arte e, pur provenendo da un pianeta lontano, ha ben saputo cogliere l’energia che il materiale umano – rappresentato per lo più dagli associati di Fiorivano le Viole – lasciava trapelare dietro il naturale nascondimento che tutti ostentiamo. L’ha pescata e mostrata con naturalezza, per senso del gioco e del piacere, ma pure con la fanatica serietà che è tipica di certi soggetti contagiati dal virus della fotografia analogica.

Vedere per credere.

vedi anche:

F.R.A. (Fronte di Resistenza Analogica).

 

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