Demian Mentaberry

Successo e fallimento della scienza genetica nazista, il soggetto Demian fu ibernato nel 1945 e fu solo grazie alle recenti scoperte del Comitato Archeologico di Fiorivano le Viole, che il criosarcofago fu riesumato da un fondo abbandonato di Via del Prospetto, ed il superuomo riportato alla coscienza.

Demian-blackSuperuomo, sì, come altro potremmo definirlo? Un organismo dotato di forza, riflessi, resistenza superumane, nonché di una straordinaria intelligenza analitica.

Purtroppo per i suoi creatori (e per fortuna per la specie umana) Demian era privo di una qualità ritenuta indispensabile: l’istinto violento. I nazisti fecero di tutto per condizionarlo senza ottenere alcun risultato, così lo cedettero agli abili torturatori dei loro alleati giapponesi, ma tutto quello che ottennero è che Demian imparasse l’arte dell’Origami, alla quale si dedicò ossessivamente. Se anche gli toglievano la carta non importava ormai: Demian continuava a piegare Origami mentali in una sorta di autoipnosi che, fra l’altro, lo isolava dal dolore e dalle privazioni del corpo.

Disperati e stanchi di perdere tempo, i servizi nipponici lo affibiarono a Mussolini e al suo staf. Gl’italiani ne individuarono subito le potenzialità sociali ed economiche: una razza di supercontadini incapaci di ribellarsi. Ma veramente ce ne era bisogno? Non servivano ora più i soldati che i contadini? E poi, era davvero possibile clonare il ragazzo? Se ne avevano le conoscenze, i mezzi tecnici, le risorse?

Si decise di rimandare il problema ad un momento nel quale non ci fossero così tante cose più importanti di cui discutere; Demian fu mandato a fare il giardiniere in una villa fuori Roma, e dimenticato. Creerà in quei pochi mesi uno dei più bei giardini mai concepiti.

Quando la guerra iniziò davvero a prendere una brutta piega, qualche gerarca nazista si ricordò di Demian ed inviò in italia un contingente scientifico per far sparire il soggetto dell’esperimento e così evitare che se ne impossessassero gli americani.

I nazisti catturarono Demian, lo congelarono e, vedendo impossibile trasportarlo in Germania, ne nascosero la bara poco prima di essere uccisi da un gruppo di valorosi partigiani, ignari di tutta la faccenda ma molto infastiditi dall’accento tedesco e dalle movenze furtive.

Il reinserimento di Demian ha avuto un risultato perfetto, e da parecchio ormai cura il laboratorio Paperitos, con Ayumi Makita, per dimostrare ancora che la carta taglia più della spada.

biografia a cura di Fabrizio Bellini.

fb/Demian Mentaberry

lavora presso The Brainstorm Agency

vedi:

Paperitos.

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