L’Architetto: una deriva insolita fra le forme espressive.

Spacelandia-locandina72La mostra di Simone Di Stefano SPACELANDIA – Una deriva solida tra le dimensioni (ospitata da Mandarini spazio arte) è stata (ed è tuttora grazie ai suoi passi successivi) un’occasione d’interazione fra un gran numero di creativi, sia per quanto riguarda la fase produttiva di Simone stesso, ispirata dalle chiacchiere fatte coi pazzi amici, sia per le derive che ne sono seguite: il testo critico e le presentazioni di David Laurenzi, l’allestimento e la comunicazione coadiuvate da Fabrizio Bellini e gli scritti prosopoetici che ne stanno uscendo fuori.

Pur non essendo attività ospitate a BracciaRubate, alcuni creativi che a BracciaRubate fanno base hanno iniziato una proficua collaborazione con il vicino Lab52 (il laboratorio artistico di Simone, sito in Via Alessi, 52) e con il gruppo informale di creativi che ruota attorno alla rivista FLUSSO… una rete d’idee e progetti in continua gestazione/parto/sviluppo, e della quale ci piace parlare anche in questa sede.

Ed è proprio da questa contaminazione che è nata la performance del 27 Giugno 2015, della quale presentiamo il video: una contaminazione di codici differenti che Simone ha voluto promuovere per poterne lui stesso godere da spettatore.

2015-06-27-L'Architetto-Spacelandia-MandariniL’Architetto, dunque, quell’unico personaggio antropomorfo presente nei quadri di SPACELANDIA, è diventato protagonista di un racconto di fantascienza scritto da Fabrizio Bellini ed editato con l’aiuto di Zolletta. E, dalla presentazione di FLUSSO al PostModernissimo, altri incroci ed altri incastri: i libri con i quali Zolletta aveva assemblato una grande freccia/panchina diventano un muro davanti al Tavolo dell’Architetto – l’oggetto/scultura che Simone ha inserito nella mostra – un muro smontato e ricostruito davanti al lettore Fabrizio, per liberarne la voce nascondendone il corpo e la presenza; e la musica di Phantom Ship, che di nuovo si presta generosamente a far da intenso sottofondo a quella stessa voce.

Ecco il video di quella performance, insomma, quella sperimentazione senza prove che ha unito così tante forme espressive e che, soprattutto, ha unito individui delle più diverse formazioni artistiche in nuove e più strette amicizie.

L’Architetto – video

L’Architetto – testo integrale

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